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Non credevo di farcela, ma sono tornato in Brasile per la quarta volta ed è stato bello e intenso come la prima volta.
Volendo sintetizzare questo viaggio, raccoglierei tutto sotto cinque parole: BELLEZZA, COMMOZIONE, CONTATTO, FULL-IMMERSION, TORNARE A CASA.
E’ stato il viaggio della BELLEZZA. Belli i bambini, sia quelli che hanno sorriso, sia quelli che erano tristi, belli nella loro semplicità, belli quando per noi hanno danzato, cantato, recitato; belli gli educatori e le educatrici, belli perché ci sono apparsi motivati e contenti di fare questo lavoro così importante per i bambini, ma anche per le loro famiglie, belli nella loro competenza, nella voglia di studiare e approfondire i problemi dell’educazione, della povertà, del disagio, disponibili a continuare a studiare all’università per capire e servire la realtà sempre meglio. Belli i luoghi che abbiamo visitato: belli i paradisi naturalistici, come le spiagge o le foreste, con i laghi, i fiumi, gli stagni, gli animali, ma belle anche le favelas, di una bellezza tutta particolare, fatta di colori, di vita che brulica, di vita che “esplode” comunque, nel bene o nel male. Si avverte la voglia di vivere, al di là di ogni difficoltà: la vita vale la pena di essere vissuta comunque, anche se piena di violenza, precarietà, instabilità. |